Isola la Gaiola: il Mistero dell’Isola Maledetta a Napoli

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Le meraviglie di Napoli
Isola la Gaiola

Napoli è una città dai mille volti, adagiata tra il lungomare del golfo omonimo e le basse colline che creano un paesaggio simile a quello di un antico paese, che racchiude storie miti e leggende. Un luogo ricco di una cultura esoterica che si fonde con la sua storia antica, in un paesaggio dove il mare è il protagonista e il suo legame con la città si evidenzia dalle storie e dai miti che racchiudono ogni più piccolo aspetto del mondo napoletano. Un esempio è il connubio che si ha sull’isola della Gaiola, luogo che non solo lascia stupiti i turisti per le bellezze del Parco Marino Sommerso, ma che nasconde nei suoi meandri alcuni misteri che cercheremo di svelare.

gaiola napoli

Cos’è l’isola della Gaiola
Un luogo tra romanticismo e leggenda

La Gaiola è un piccolo isolotto che sorge innanzi alla collina di Posillipo, formato da due piccoli spezzoni di roccia sui quali oggi sorgono delle costruzioni che prendono il nome di Villa della Gaiola. L’isolotto è situato al centro del Parco Sommerso della Gaiola, un luogo che inizia dalla spiaggia di Marechiaro fino alla Baia Trentaremi, un’oasi dove l’acqua cristallina e la flora e la fauna marine permettono ad ogni turista di allontanarsi dal caos della civiltà, immergendosi in un blu che affascina e rapisce. Scendendo dalla collina di Posillipo attraverso una stretta strada ben presto ci si troverà innanzi una piccola spiaggetta e a pochi metri dalla riva l’isolotto. Un luogo che ispira romanticismo, e che suscita emozioni straordinarie, con un fascino incontestabile che pone le sue radici non solo nella mitologia, ma in una storia che racconta di un’antica maledizione.

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La storia dell’isola
Dai primi insediamenti alla villa della Gaiola

Quando la storia e le leggende si fondono con il mistero si crea una realtà unica che rende la Villa della Gaiola un posto da andare a vedere se si abita a Napoli o si visita questa splendida città. I primi insediamenti che si riscontrano dai reperti archeologici risalgono in epoca romana, quando sembra che sull’isola vi fosse una piccola casa di un certo Liberto Pollione e un tempio dedicato alla Venere Euplea, protettrice dei naviganti.

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parco sommerso di gaiola

Il nome odierno dell’isola proviene dal latino cavea, che significa grotta o anche gabbia da cui deriva la parola caviola termine napoletano che rispecchia la conformazione dell’isola che sembra essere simile a due sbarre. Inoltre, sull’isola sorgeva la famosa scuola di Virgilio, oggi sommersa, in cui si racconta che il grande poeta provasse incantesimi e magie. Secondo una delle antiche leggende come conclusione di un rito magico andato male calò su questo isolotto una maledizione, tanto da farla definire un luogo maledetto. Con la caduta dell’impero romano la villa della Gaiola rimase disabitata fino agli inizi dell’800.

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Il mito e la leggenda della villa della Gaiola
lI mistero di un’isola maledetta

Il primo mistero che circonda l’isola è quello di uno strano individuo, un eremita che sembra aver abitato la villa e veniva soprannominato “lo stregone” o il mago. Dopo la sua strana morte iniziarono gli eventi tragici che hanno reso l’Isola della Gaiola un luogo definito dal popolo napoletano come un luogo iellato. Infatti, la leggenda vuole che tutti coloro che sono i proprietari dell’isola muoiano in modo misterioso o di morti violente.

La leggenda si è arricchita di eventi, dato che nel 1926 la prima persona ad essere colpita è stata Elena Von Parish ospite dei proprietari Hans Praun e Otto Grumbach. Si racconta che l’isola era collegata da una teleferica e in una notte con il mare agitato, il cavo si spezzò e la donna scomparve tra le onde. Per lo shock e il dolore i proprietari morirono d’infarto. Nel 1950 la casa passò di proprietà al noto imprenditore Murice Sandoz, il quale poco dopo il suo acquisto iniziò a vivere delle allucinazioni di un probabile fallimento della sua società farmaceutica e si suicidò.

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Dieci anni dopo, nel 1960, la maledizione colpì ancora quando il nuovo proprietario il barone Paul Karl Langheim perse tutti i suoi soldi dichiarando bancarotta. La volta successiva fu quella del famoso Giovanni Agnelli il quale decise di venderla dopo che subì perdite in famiglia. La sfortuna che spesso si unisce alla maledizione continuò ad essere la protagonista per i proprietari successivi: il milionario Paul Getty il quale acquistò la villa nel 1968. Il figlio venne rapito e rilasciato solo dopo il pagamento di un ampio riscatto e la perdita di un orecchio. Infine nel 1978 l’isola passò in mano a Gianpasquale Grappone un famoso assicuratore il quale venne arrestato per debiti e frode. Il giorno in cui la villa della Gaiola venne messa all’asta la moglie morì in un’incidente stradale.

Che si creda o no alle leggende e alle maledizioni, oggi l’isola della Gaiola è di proprietà della Regione Campania e contribuisce con il suo fascino misterioso a rendere le bellezze del Parco Sommerso della Gaiola ancora più affascinanti.

gaiola-posillipo
Parco sommerso Orari:

Dal 1 aprile al 30 settembre: dalle 10 alle 16 (dal martedì alla domenica)
Dal 1 ottobre al 31 marzo: dalle 10 alle 14 (dal martedì alla domenica)
• chiuso il lunedì

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Sabrina Parigi è nata a Firenze e lì ha frequentato un corso di trucco di base, trucco teatrale ed effetti speciali. Da sempre appassionata di cinema, si è documentata accuratamente e a lungo su regia, sceneggiatura, soggetto e dialoghi per il cinema. Nel 2008 ha dato vita, insieme ad altri soci, all'associazione culturale di cinema indipendente “Le Tre Pietre”, che ha come scopo la realizzazione di corti/medi/lungometraggi, documentari, videoclip e la divulgazione delle arti in genere. Nel 2007 dirige e interpreta il corto Le Tre Pietre, nel 2008 Crypto, ottenendo la nomination come miglior regia esordiente al Festival di Roma “Corto.it”. Nel 2009 realizza il documentario Piccole e curiose storie fiorentine, selezionato e apprezzato in numerosi festival, al quale è seguita una versione più completa ed accurata, dal titolo Firenze curiosità e leggende. Negli ultimi anni ha continuato a fare ricerche sulle origini di antiche leggende e superstizioni, creando nel 2017 il sito Leggende, Curiosità, Misteri e Paranormale, sostituito nel 2018 dal sito migliorato e completo 3pietre.it