Perseo: il Mito, la Costellazione e la Gorgone Medusa

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La nascita di Perseo

Nella mitologia greca il legame tra uomini e divinità è alla base dei grandi miti che hanno caratterizzato l’età classica e che si sono tramandati fino ai nostri tempi, storie di mortali e di eroi come Perseo, in parte umano e mezzo dio. La sua nascita è una di quelle realtà che sono alla base di una serie di eventi, attraverso cui si intrecciano le gesta di questo personaggio, tra inganno, rivalse e profezie.

Perseo nasce in un a torre isolata dove la madre Danae era stata rinchiusa a causa di una strana profezia dell’oracolo di Delfi. Come spesso avviene nella mitologia greca, i tentativi degli uomini di limitare il potere del fato sono vani, dato che l’interesse di Zeus per le sorti della bella Danae portano alla nascita non solo di un bambino a cui viene dato il nome di Perseo, ma in particolare del suo mito.

perseo con la testa di medusa
Perseo con la testa di Medusa– la Loggia dei Lanzi, Firenze (Benvenuto Cellini) Foto di Fabio Lolini

La madre di Perseo

La storia di questo eroe greco si intreccia con una delle principali città del mondo classico: Argo. Il re Acriso regnava ormai da anni insieme con la moglie Euridice, ma senza avere un figlio maschio, ma solo una figlia di nome Danae, la futura madre di Perseo. Così per sincerare la successione del regno che tanto faticosamente aveva costruito, decise di recarsi a Delfi. L’evento produrrà i successivi avvenimenti che porteranno alla nascita di Perseo. Infatti, l’oracolo di Delfi, sarà latore di brutte notizie per il re Acriso, dato che non solo annuncerà che non avrà figli maschi, ma che la sua vita cesserà per opera di suo nipote.

Ritornato ad Argo, il re decise di chiudere la figlia Danae in una torre sigillata con una porta di bronzo, con l’unica compagnia di una nutrice. Ma le profezie dell’oracolo di Delfi si dovevano avverare e così il fato spinse gli occhi di Zeus a guardare la bellissima Danae rinchiusa nella sua camera. Zeus si invaghì della fanciulla e sotto forma di una pioggia d’oro, si intrufolò nella stanza e concepì, con la donna mortale, Perseo.

la madre di perseo
Danae - olio su tela Museo dell’Ermitage, San Pietroburgo – Rembrandt Harmenszoon Van Rijn 1636
La storia di Perseo

La storia di Perseo iniziò con un inganno, realtà che si integrerà in tutte le vicende del mito, dato che la madre decise di nascondere la sua gravidanza, ma Acriso alla fine scoprì di avere un nipote. Non sapendo chi fosse il reale padre, e non volendo rischiare di far adirare Zeus, nel caso in cui la storia della figlia fosse vera, decise allora di non uccidere Perseo e la madre, ma di affidarli al mare. Così chiuse la figlia Danae e il piccolo bambino in una cassa gettandola tra i flutti. L’intervento di Zeus permise di salvare le due vite spingendo la zattera di fortuna su una spiaggia dell’isola di Serifo, nelle Cicladi. La cassa fu trovata da un pescatore di nome Ditti, il quale, accortosi che madre e figlio erano ancora vivi, li portò subito dal re Polidette.

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Danae e Perseo rinchiusi nella cassa – olio su tela, John William Waterhouse, 1862

Perseo poté crescere sotto la guida materna e nella reggia a Serifo, ma ben presto la sua storia doveva riportarsi sul cammino originale. Infatti, il re Polidette, dalla prima volta che aveva visto Danae, se ne era follemente innamorato, ma la madre di Perseo per tutelare il figlio aveva sempre rifiutato le proposte. Così, con Perseo ormai grande, il re decise che era venuto il momento di liberarsi del giovane, unico ostacolo alla sua unione con la bellissima Danae. Polidette ideò un inganno, facendo finta di voler sposare una certa Ippodamia e invitando alle nozze tutti i suoi amici compreso Perseo, chiedendo come dono un cavallo. Il giovane non lo aveva e così promise al re che gli avrebbe procurato qualunque cosa. Era caduto nella trappola di Polidette.

Il mito di Medusa

La richiesta del re di Serifo era un’impresa che nessun guerriero fino a quel momento era riuscito a portare a termine: la testa di Medusa. Ciò che rendeva l’impresa ardua era il fatto che chiunque la guardasse negli occhi veniva trasformato in pietra. Medusa è una delle tre Gorgoni, sorelle di bellezza straordinaria che erano state punite dagli dei per i loro affronti. In particolare, il mito vuole che Medusa si era invaghita di Poseidone e si era concessa a lui all’interno del tempio di Atena.

La dea, per punire l’affronto della mortale, l’aveva trasformata in un mostro: il suo corpo era coperto di squame dure come il ferro, le sue mani di bronzo, i denti erano come zanne e i capelli serpenti aggrovigliati. L’orrore che faceva la visione di questa donna, un tempo straordinariamente bella, portava gli esseri viventi a pietrificarsi. Inoltre, come punizione aggiuntiva alla mancanza di rispetto, Atena decise di non concederle l’immortalità, offrendo la possibilità a un eroe che ne avesse il coraggio e la forza di ucciderla.

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Scudo con testa di Medusa – olio su tela, Caravaggio 1598 ca. – Galleria degli Uffizi, Firenze

Perseo e Medusa

Perseo accettò la sfida del re Polidette, anche se non era un’impresa semplice, ma quasi impossibile. Per fortuna come figlio di Zeus ebbe il sostegno della dea Atena che gli regalò uno scudo lucido suggerendogli di non guardare direttamente il volto della Gorgone e di Ermes che invece gli donò una spada affilatissima per tagliarle la testa e rompere le squame della pelle. Ma questi due strumenti non erano sufficienti per permettergli di superare con successo la sua impresa.

Erano necessari i calzari alati, l’elmo di Ade che l’avrebbe reso invisibile e una sacca magica nel quale contenere la testa una volta ottenuta, questi oggetti erano custoditi dalle Ninfe. Atena e Ermes non conoscevano la loro ubicazione, per questo Perseo fu costretto a recarsi presso le tre Graie, sorelle delle Gorgoni.

Queste tre donne erano nate vecchie e avevano un occhio solo che condividevano fra di loro. Perseo con uno stratagemma riuscì ad ottenere l’ubicazione delle Ninfe, le quali gli donarono gli ultimi strumenti necessari per affrontare l’impresa. Grazie al suo equipaggiamento, Perseo si recò alla dimora di Medusa circondata da una foresta pietrificata, composta dalle statue di tutti coloro che avevano osato guardare la Gorgone. Memore di quanto gli aveva suggerito Atena e utilizzando l’elmo di Ade e i calzari alati, riuscì a sconfiggere il mostro decapitandolo e riponendo la testa nel sacchetto magico concesso dalle Ninfe. Perseo ora poteva fare ritorno a casa.

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Perseo e Medusa – immagine tratta dal film Scontro tra Titani (Clash of the Titans) del 2010
Perseo e Andromeda

In base a una versione del mito, dal corpo di Medusa uscirono: un veleno e il famoso Pegaso, in un’altra invece dalla vena sinistra sgorgò un veleno mortale, mentre il sangue della destra poteva risuscitare i morti. Di ritorno verso Serifo, volando sul territorio della Filistia, gli occhi del giovane eroe si poggiarono su una donna incatenata sulle rive del mare. La fanciulla è Andromeda, la figlia di re Cefeo e di Cassiopea, posta sullo scoglio come sacrificio per placare l’ira di Poseidone e delle Nereidi. Infatti la madre di Andromeda aveva osato sfidare il dio del mare e le sue ninfe, dichiarando che sua figlia era la più bella.

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Perseo e Andromeda – Giorgio Vasari 1570 ca. – Palazzo Vecchio, Firenze

Poseidone aveva a questo punto inviato una mareggiata minacciando la distruzione del regno attraverso il suo mostro degli abissi. Il re Cefeo, seguendo le direttive dell’oracolo di Ammone, aveva deciso di sacrificare la figlia al mostro di Poseidone per placare la sua ira. In questo punto della storia, intervenne Perseo, il quale decise di salvare la bellissima Andromeda. A cavallo di Pegaso, si portò alle spalle del mostro cercando di ucciderlo. Alla fine dopo un’estenuante battaglia, utilizzando la testa di Medusa come arma, riuscì a sconfiggerlo. Perseo a questo punto scelse di portare con sé la fanciulla e di ritornare a casa.

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perseo libera andromeda
Perseo libera Andromeda - Pieter Paul Rubens, San Pietroburgo, Hermitage
La costellazione di Perseo

Giunto a Serifo, salvò la madre dalla morte che il re Polidette aveva sentenziato, dato che Danae continuava a rifiutarlo. Il suo nome ormai era una leggenda e per questo partecipò ai giochi a Larissa in Tessaglia, dove si cimentò nel lancio del disco. Tra gli spettatori era presente anche il nonno Acriso, il quale per colpa di un’improvvisa folata di vento venne colpito in modo accidentale da uno degli strumenti di Perseo: così la profezia dell’oracolo di Delfi si era avverata.

costellazione di perseo
Costellazione di Perseo

Andromeda e Perseo si sposarono ed ebbero molti figli. II mezzo uomo e parte dio regnò a lungo, in pace e con saggezza, sulla città di Micene. Al momento della sua morte, la dea Atena decise di premiarlo trasformandolo in una costellazione e posizionandolo a fianco a quella della sua amata Andromeda e di Cassiopea, la madre della fanciulla che li aveva fatti accidentalmente incontrare.

andromeda e perseo
Andromeda e Perseo

Film dedicati a Perseo:

  • Perseo l’invincibile – film del 1963 diretto da Alberto De Martino
  • Scontro di titani (Clash of the Titans), film del 1981 diretto da Desmond Davis
  • Scontro tra titani (Clash of the Titans), film del 2010 diretto da Louis Leterrier
  • La furia dei titani (Wrath of the Titans), film del 2012 diretto da Jonathan Liebesman

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Sabrina Parigi è nata a Firenze e lì ha frequentato un corso di trucco di base, trucco teatrale ed effetti speciali. Da sempre appassionata di cinema, si è documentata accuratamente e a lungo su regia, sceneggiatura, soggetto e dialoghi per il cinema. Nel 2008 ha dato vita, insieme ad altri soci, all'associazione culturale di cinema indipendente “Le Tre Pietre”, che ha come scopo la realizzazione di corti/medi/lungometraggi, documentari, videoclip e la divulgazione delle arti in genere. Nel 2007 dirige e interpreta il corto Le Tre Pietre, nel 2008 Crypto, ottenendo la nomination come miglior regia esordiente al Festival di Roma “Corto.it”. Nel 2009 realizza il documentario Piccole e curiose storie fiorentine, selezionato e apprezzato in numerosi festival, al quale è seguita una versione più completa ed accurata, dal titolo Firenze curiosità e leggende. Negli ultimi anni ha continuato a fare ricerche sulle origini di antiche leggende e superstizioni, creando nel 2017 il sito Leggende, Curiosità, Misteri e Paranormale, sostituito nel 2018 dal sito migliorato e completo 3pietre.it