Villa Foscari “la Malcontenta”: tra Storia e Leggenda

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VILLA FOSCARI: DETTA “LA MALCONTENTA”

Villa Foscari è stata realizzata dall’architetto Andrea Palladio intorno al 1559 per volere di due fratelli (Nicolò e Alvise Foscari) di una famiglia patrizia veneziana. Per la sua importanza storica e artistica, nel 1997 è entrata a far parte dell’UNESCO come patrimonio culturale dell’umanità.

Di forma cubica, ha ampie finestre e la facciata principale rivolta verso l’acqua del fiume Brenta, l’accesso al pronao è costituito da doppie scale gemelle che iniziano ai lati dalla costruzione. È situata tra le province di Padova e Venezia, vicino Mira.

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Secondo la leggenda era abitata da una nobildonna della famiglia Cornaro, Elisabetta Dolfin, vissuta nel settecento. Il soprannome “Malcontenta” viene attribuito proprio a questa dama, relegata tra le sue mura in solitudine per scontare una pena dovuta alla sua scarsa moralità.

Si dice che visse li per i suoi ultimi trent’anni e non fu mai vista uscire. Il giardino di villa Foscari era trasandato e pieno di erbacce. È un mistero il fatto di come la donna sia riuscita a sopravvivere in quelle condizioni. Nessuno le portò mai da mangiare, e tantomeno visse mai con lei nella villa fino alla sua morte.

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Il FANTASMA DELLA MALCONTENTA

Il matrimonio tra Nicolò Foscari ed Elisabetta Dolfin avvenne nel 1555, ma non ebbe un lieto fine a causa delle voci di infedeltà che circolavano proprio sulla donna. Nonostante lei si sia sempre dichiarata innocente, l’uomo ad un certo punto decise di prendere una drastica decisione, ossia quella di esiliare la moglie nella villa dove abitavano fino ai suoi ultimi giorni di vita.

L’isolamento forzato la portò ad una brutta depressione. Dopo questa vicenda i veneziani ribattezzarono Elisabetta “La Malcontenta”, da cui prende il nome la villa stessa (all’interno della dimora vi sono degli affreschi che raffigurano Elisabetta).

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Interno di Villa Foscari, la Malcontenta
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Secondo la leggenda, dopo la morte della donna il suo fantasma è stato visto aggirarsi nelle stanze di villa Foscari, in particolare nella stanza di Armida e nel giardino posteriore.

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Giardino della Malcontenta

Il fantasma della Malcontenta ha le sembianze di una donna stupenda, dalla pelle chiara e i capelli rossi, con un abito lungo (per alcuni è nero, per altri bianco) molto elegante e scollato. Spesso la figura è talmente evidente e definita che sembra quasi una persona viva, mentre altre volte si tratta di un’immagine sfocata che fluttua nell’aria.

Le testimonianze sul suo avvistamento sono tante. Si dice che sia spesso in lacrime alla ricerca di una via di fuga. Voci di corridoio dicono che il fantasma della “Malcontenta”, ha ispirato il personaggio “Mirtilla Malcontenta” presente nel romanzo di Harry Potter, ma sono solo voci.

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INTERPRETAZIONI ALTERNATIVE SUL NOME “MALCONTENTA”

Ci sono delle ipotesi alternative alla leggenda della dama, che spiegano l’origine del nome “Malcontenta”. La prima riguarda il nome legato alla località in cui si trova, Malcontenta, frazione del comune di Mira, ricordando inoltre come la zona fosse già soprannominata così dal 1431.

Un’altra spiegazione plausibile invece, ci fa capire che la proprietà potrebbe chiamarsi in questo modo per derivazione dall’espressione “Mal contenuta”, cioè incapace di contenere il fiume quando straripa dagli argini, provocando alluvioni disastrose.
Oggi villa Foscari è aperta al pubblico, e a quanto è stato detto finora, vale la pena di essere visitata almeno una volta.

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VILLA FOSCARI “LA MALCONTENTA” ORARI:

La villa è aperta dal 1° APRILE al 3 NOVEMBRE 2019
martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle ore 9:00 alle ore 12:00

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Sabrina Parigi è nata a Firenze e lì ha frequentato un corso di trucco di base, trucco teatrale ed effetti speciali. Da sempre appassionata di cinema, si è documentata accuratamente e a lungo su regia, sceneggiatura, soggetto e dialoghi per il cinema. Nel 2008 ha dato vita, insieme ad altri soci, all'associazione culturale di cinema indipendente “Le Tre Pietre”, che ha come scopo la realizzazione di corti/medi/lungometraggi, documentari, videoclip e la divulgazione delle arti in genere. Nel 2007 dirige e interpreta il corto Le Tre Pietre, nel 2008 Crypto, ottenendo la nomination come miglior regia esordiente al Festival di Roma “Corto.it”. Nel 2009 realizza il documentario Piccole e curiose storie fiorentine, selezionato e apprezzato in numerosi festival, al quale è seguita una versione più completa ed accurata, dal titolo Firenze curiosità e leggende. Negli ultimi anni ha continuato a fare ricerche sulle origini di antiche leggende e superstizioni, creando nel 2017 il sito Leggende, Curiosità, Misteri e Paranormale, sostituito nel 2018 dal sito migliorato e completo 3pietre.it