Janara, la Leggenda della Strega di Benevento

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janare

Tra mito e folklore: storia delle streghe di Benevento

Ogni cultura popolare ha le proprie storie, ricche di tradizioni e di misteri, che si tramandano di generazione in generazione. Alcune cercano di spiegare i prodigiosi eventi naturali, altre invece nascono dalla paura verso qualcosa che non si conosce e si sono adattate alle nuove realtà.

Folklore e mito si fondono nel creare spesso delle leggende che riescono a scavalcare i secoli per arrivare fino ai giorni nostri, come nel caso della regione campana, un territorio in cui le credenze sono vissute fino ai tempi odierni con fervore e senza perdersi nell’oblio. Un esempio sono le streghe di Benevento conosciute con il nome di janare. Verità o mito, leggenda o semplice credenze napoletane? Dietro alla figura delle janare vi è molto di più.

streghe di benevento

Che significa janara? Scopriamo le sue origini

Janara è il termine che è stato coniato nel folklore campano, per identificare una strega di Benevento, una donna malvagia e cattiva, capace di poter portare il malocchio ai suoi paesani. Sull’etimologia del termine vi sono molte influenze dal punto di vista mitologico e religioso. Infatti, janara potrebbe derivare da Dianara, ossia le sacerdotesse che erano dedite al culto della dea Diana. Per altri studiosi delle leggende campane, invece, la parola deriva dal latino ianua, che vuol dire porta, il luogo in cui era necessario combattere una janara prima che entrasse nella propria casa.

Ma le storie che circolano sulle streghe di Benevento, non sono semplici credenze. Dietro le leggende campane delle janare vi sono una serie di eventi storici. In particolare, la prima comparsa di questi racconti sembrano risalire all’epoca della dominazione Longobarda a Benevento e al culto di Wotan, il dio germanico che veniva adorato sotto a un albero di noce. Con l’avvento del cristianesimo e la lotta al paganesimo e alle sue eresie, quando si minacciò la dominazione Longobarda da parte dell’imperatore d’oriente cristiano Costante, il duca del tempo, accettò di convertirsi alla nuova religione solo a fini politici. Le vecchie credenze rimasero celate tra i cittadini di Benevento trasformandosi ben presto in leggende su queste figure, le janare, che tra mito e folklore si sono rafforzate, creando una vera e propria tipologia di strega con caratteristiche, poteri e rituali.

benevento streghe

I poteri della janara e i loro rituali

La janara è una donna dai poteri occulti, capace di trasformarsi in vento o strisciare sotto la porta sotto forma di olio grazie a un unguento magico. I suoi poteri sono nefasti per coloro che sono sotto la sua osservazione, dato che si racconta che una volta varcata la soglia di una casa può produrre sonni inquieti ai mal capitati, con incubi che sono talmente tremendi da portare la persona alla morte. Anche la paralisi del sonno, oggi scientificamente spiegata come una particolare forma di disturbo, era considerata essere un’abilità delle janare, dato che la tradizione sosteneva che la strega una volta scelto un obiettivo, si poggiava a cavalcioni sul suo corpo, bloccandone i movimenti e portandolo al soffocamento.

I loro rituali venivano effettuati intorno a un Noce di Benevento, albero maestoso che secondo la le leggenda sorgeva vicino al fiume Sabato e venivano svolti nelle notti di luna piena.

La janara colpiva chiunque volesse, senza differenza, ma in particolare prediligeva le visite presso le fattorie dei contadini che possedevano animali. Infatti, tra le sue malsane passioni, oltre a invocare spiriti maligni, vi era quella di cavalcare in maniera sfrenata le giumente, portandole allo sfinimento e a volte anche alla morte, oppure intrecciare le loro criniere in modo tale che non fosse più possibile scioglierle.

noce di benevento

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Come riconoscere una janara

Come riconoscere una janara? Una delle caratteristiche di questa strega era quella di essere una persona insospettabile, una donna che di giorno andava a messa, anche se un po’ silenziosa e sempre in disparte. Inoltre era prodiga alla conoscenza della medicina naturale, e anche se con astio, aiutava a curare le malattie. Per questo individuarla era un qualcosa di molto difficile, perché solo di notte si rivelava la sua vera natura e il fatto che fosse una strega.

Svelare una janara era una vera e propria indagine, dato che si poneva molta attenzione al suo comportamento. Spesso la janara era l’ultima donna a uscire da una chiesa e soffermarsi innanzi a essa come segno di sfida. Inoltre non solo conosceva le cure naturali, ma anche l’utilizzo di particolari pozioni che potessero conciliare il sonno. Infine si doveva stare attenti al comportamento dell’indagata. La strega era spesso solitaria, abitando ai margini del paese e non stringeva legami di amicizia con nessuno, dato il suo atteggiamento acido e molto aggressivo.

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Come difendersi da una janara

In ogni credenza popolare, il folklore porta non solo alla creazione della leggenda, ma anche ai rimedi su come difendersi dal pericolo. Il mito nel caso della janara, si unisce ad altre tradizioni e al sentito dire, tramandando comportamenti che poi diventano parte integrante della vita quotidiana. Un esempio sono le famose scope che vengono appese sulle porte delle case. Era fondamentale che fossero composte da setole di miglio e posizionate davanti la porta in modo che la strega, che era fissata con gli oggetti, si soffermasse al di fuori, rimanendo a contare le setole per tutta la notte, distogliendo in questo modo i suoi pensieri dagli abitanti della casa.

Inoltre per rafforzare la protezione sia della casa che degli animali, i contadini usavano i sacchetti di sale, dato che la janara non avrebbe dato fastidio alle giumente, ma si sarebbe dedicata alla conta dei granelli. Se si era sicuri di aver individuato tra le donne una strega di Benevento, poteva essere anche utile affrontarla di petto e pronunciare la frase “janara, oggi è Sabato”, con la conseguenza che la janara avrebbe lasciato in pace colui che l’aveva pronunciata e la sua famiglia.

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Come catturare una janara

Tra i tanti rimedi che vengono tramandati di generazione in generazione per difendersi da una janara, vi era anche quello di rivolgersi a persone che fossero specializzate nell’individuarle e che avevano le conoscenze per combatterla. Ancora oggi, in alcuni paesi del beneventano e del casertano, vi sono alcune donne che si dice sono capaci di combattere il malocchio e le streghe, segno di quanto la credenza popolare che vive intorno alla figura delle janare, sia resistita anche nel nuovo millennio.

Ma come catturare una janara? Il punto debole di una strega di Benevento sono i suoi capelli. Quindi basterà afferrala alle spalle per una ciocca di capelli e pronunciare un breve rituale al fine di poter proteggere se stessi e la propria casa. Inoltre era possibile anche catturarle mentre erano in forma di vento o di olio. In questo caso una volta pronunciato il rituale, la janara si sarebbe manifestata e avrebbe protetto per sette generazioni la casa di colui che voleva infastidire.

leggende sulle streghe

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Sabrina Parigi è nata a Firenze e lì ha frequentato un corso di trucco di base, trucco teatrale ed effetti speciali. Da sempre appassionata di cinema, si è documentata accuratamente e a lungo su regia, sceneggiatura, soggetto e dialoghi per il cinema. Nel 2008 ha dato vita, insieme ad altri soci, all'associazione culturale di cinema indipendente “Le Tre Pietre”, che ha come scopo la realizzazione di corti/medi/lungometraggi, documentari, videoclip e la divulgazione delle arti in genere. Nel 2007 dirige e interpreta il corto Le Tre Pietre, nel 2008 Crypto, ottenendo la nomination come miglior regia esordiente al Festival di Roma “Corto.it”. Nel 2009 realizza il documentario Piccole e curiose storie fiorentine, selezionato e apprezzato in numerosi festival, al quale è seguita una versione più completa ed accurata, dal titolo Firenze curiosità e leggende. Negli ultimi anni ha continuato a fare ricerche sulle origini di antiche leggende e superstizioni, creando nel 2017 il sito Leggende, Curiosità, Misteri e Paranormale, sostituito nel 2018 dal sito migliorato e completo 3pietre.it