Giardino dei tarocchi: tra Arte ed Esoterismo

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giardino dei tarocchi

Il giardino dei tarocchi può essere considerato un parco artistico fuori dal comune, che unisce la bellezza dell’arte al mistero dell’esoterismo.


Il parco si trova a pochi km da Pescia fiorentina, in provincia di Grosseto (a Garavicchio), e si caratterizza soprattutto per la presenza di numerose statue in cemento e acciaio ricoperte di piccoli specchi, ceramiche e vetri colorati.

Il giardino dei tarocchi fu ideato da Niki de Saint Phalle, che nella realizzazione del parco volle ispirarsi totalmente alle famose carte dei tarocchi per creare un’opera originale e mai realizzata in Italia. Niki de Saint Phalle era un’artista francese, ed è oggi molto conosciuta grazie alla creazione del parco e di numerose opere artistiche collocate in tutto il mondo, che gli permisero in poco tempo di essere conosciuta e apprezzata in molti Stati.

il parco dei tarocchi

L’intento principale dell’artista era quello di creare un’area in cui fossero presenti opere intrise di arte e spiritualità al contempo, in grado di coinvolgere ed affascinare un pubblico amante di esoterismo, infatti il giardino è ricco di sculture appariscenti e uniche al mondo, totalmente ispirate agli Arcani dei Tarocchi.

niki de saint phalle

Niki de Saint Phalle e il Giardino dei Tarocchi

Niki de Saint Phalle, l’artista ideatrice di questo fantastico parco, nella creazione delle statue ha inteso riprodurre in qualche modo la sua esperienza interna spirituale, prendendo spunti anche da altri parchi stranieri, come ad esempio il parco Güell di Antoni Gaudi, a Barcellona.
Il risultato è stato un connubio perfetto: un insieme di statue in grado di proiettare il visitatore in una realtà magica e misteriosa, che gli farà percepire il mondo da un punto di vista spirituale.
Già dall’esterno del parco è possibile ammirare alcune bellissime statue, immerse nel verde di un terreno esteso per oltre 2 ettari. Il parco, inoltre, è circondato da numerose fontane, all’interno delle quali sono collocate alcune opere.

L’ingresso del giardino dei tarocchi si caratterizza per una salita piuttosto importante, al termine della quale il visitatore potrà ammirare le prime creazioni artistiche che rappresentano i primi Arcani maggiori dei tarocchi, ovvero la Papessa (che ricorda con la sua bocca aperta l’orco di Bomarzo) e il mago, che segnano l’inizio del percorso.

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parco dei tarocchi

Subito dopo il visitatore potrà proseguire per le stradine circostanti, che portano ad altre straordinarie opere, tra cui:

  • la ruota della fortuna
  • la temperanza
  • l’oracolo
  • la morte
  • il diavolo
  • gli innamorati

Proseguendo per le viuzze del parco si possono ammirare tutti i simboli dei tarocchi, principali e non.

Il visitatore, alla vista dei primi simboli dei tarocchi, avverte subito un senso di fascinazione e inquietudine al contempo, grazie alla straordinaria capacità dell’artista di riprodurre fedelmente gli Arcani, in tutte le loro caratteristiche.

giardini dei tarocchi

Una delle caratteristiche principali del giardino dei tarocchi risiede in un’idea voluta dallo stesso ideatore, che ha voluto incidere sul cemento del parco una serie infinita di citazioni e pensieri, che aiutano gli ospiti ad immergersi nel mondo spirituale dei tarocchi con più facilità, mentre prosegue il suo cammino per visitare tutti gli Arcani.
Il visitatore infatti, mentre effettua il percorso, può fermarsi a leggere i pensieri dell’artista, per comprendere ed immedesimarsi nelle “motivazioni” del parco.

Proseguendo per le varie stradine è poi possibile trovare le statue più piccole, che simboleggiano gli Arcani minori.
Anche se le opere sono prevalentemente intrise di un significato esoterico, non per questo sono poco adatte ai bambini.
Anche i bambini possono godere infatti delle bellezze del parco, per essere immediatamente trascinati dal fascino dei colori di questo splendido giardino, che diventa il luogo adatto per giocare e immergersi per qualche ora in un mondo fuori dal comune. Il parco è infatti circondato da molte opere fiabesche, come draghi, maghi e streghe.

giardino dei tarocchi capalbio

L’origine e la costruzione del parco dei Tarocchi

Niki de Saint Phalle iniziò a costruire il parco nel 1979, ma data la complessità delle opere fu aperto al pubblico soltanto nel 1998, anche perché desiderava riprodurre fedelmente l’immagine dei tarocchi, e questo richiese molto tempo ed energie all’artista, che si dedicò insieme ad altri esperti alla realizzazione delle figure, senza trascurare i dettagli e la perfezione.

Alla creazione delle statue contribuirono numerose persone, molte sculture furono costruite a Parigi, e per ricoprire le statue furono usati dei mosaici in vetro di murano e di altri paesi esteri, come la Cecoslovacchia e la Francia, popolando letteralmente il giardino dei tarocchi, di statue sinuose e dai colori sgargianti.

parco tarocchi

Orari e giorni settimanali di apertura del Giardino dei Tarocchi

Il giardino dei tarocchi è aperto tutta la settimana, compresa la domenica, ma per gli orari di apertura è consigliabile informarsi previamente (gli orari infatti cambiano in base al periodo dell’anno e al giorno settimanale).

E’ possibile effettuare prenotazioni in determinati periodi dell’anno, oltre alla possibilità di ottenere sconti per i visitatori in gruppi numerosi.
I bambini al di sotto dei 7 anni di età possono entrare gratuitamente ed è previsto uno sconto speciale per gli studenti capaci di attestare la loro qualità.

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Sabrina Parigi è nata a Firenze e lì ha frequentato un corso di trucco di base, trucco teatrale ed effetti speciali. Da sempre appassionata di cinema, si è documentata accuratamente e a lungo su regia, sceneggiatura, soggetto e dialoghi per il cinema. Nel 2008 ha dato vita, insieme ad altri soci, all'associazione culturale di cinema indipendente “Le Tre Pietre”, che ha come scopo la realizzazione di corti/medi/lungometraggi, documentari, videoclip e la divulgazione delle arti in genere. Nel 2007 dirige e interpreta il corto Le Tre Pietre, nel 2008 Crypto, ottenendo la nomination come miglior regia esordiente al Festival di Roma “Corto.it”. Nel 2009 realizza il documentario Piccole e curiose storie fiorentine, selezionato e apprezzato in numerosi festival, al quale è seguita una versione più completa ed accurata, dal titolo Firenze curiosità e leggende. Negli ultimi anni ha continuato a fare ricerche sulle origini di antiche leggende e superstizioni, creando nel 2017 il sito Leggende, Curiosità, Misteri e Paranormale, sostituito nel 2018 dal sito migliorato e completo 3pietre.it