Castello di Chambord: Perla del Rinascimento nella Valle della Loira

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castello di chambord

Il castello di Chambord (chateau de Chambord), vera e propria perla del rinascimento, si trova all’interno del più vasto parco boschivo d’Europa con i suoi 5440 ettari, la sua fauna è rappresentata soprattutto da cervi e cinghiali. Il muro di cinta che lo circonda è di 32 Km.

Tra i castelli della Loira è il più vasto e si trova nei pressi del fiume Cosson che è un corso d’acqua affluente del Beuvron che si getta a sua volta nella Loira.
Costruito tra il 1519 e il 1547, il castello di Chambord fa parte, insieme alla valle della Loira, del Patrimonio Culturale dell’Umanità dell’UNESCO.

chambord

Personaggi famosi al castello di Chambrond

Tra i vari personaggi che ha ospitato oltre a Francesco I, Francesco II di Valois e a Re Sole Luigi XIV, c’è anche il commediografo Jean-Baptiste Poquelin conosciuto come Molière, che ha presentato per la prima volta, nel 1670, la famosa commedia “Il borghese gentiluomo”.

chateaux chambord

Il castello di Chambord, ha una facciata lunga ben 128 metri, ha 440 locali, più di 80 scale, 365 camini ed 800 capitelli scolpiti. Il secondo piano è degno di nota per via del soffitto a cassettoni decorati con i simboli reali di Francesco I, la F coronata e la salamandra, e dal simbolo di Luisa di Savoia, madre di Francesco I, una fune annodata a formare il nodo Savoia.

Alcuni simboli, quelli che sono posti più in alto, sono fatti al contrario, in modo che anche Dio, potesse vedere la potenza del re.

chambord castello

Nella sua realizzazione si nota lo zampino di Leonardo da Vinci, l’intervento si nota soprattutto nello scalone a doppia elica, che si trova al centro dell’edificio, composto da due scale a chiocciola che ruotano nello stesso senso senza mai incrociarsi. Da queste si arriva all’ultimo piano, dove c’è la terrazza, che gira tutta intorno alla struttura, permettendo uno sguardo a 360 gradi sul panorama circostante, compresa la bellissima vista sul fiume.
La terrazza è ricca di torrette, camini, parafulmini, nicchie e abbaini che la fanno sembrare, vista dall’alto, un modellino di una città.

chateau de chambord

Storia del castello di Chambord

L’enorme parco boschivo è stato comprato dalla famiglia d’Orleans nel 1332 dai Conti di Blois, precedenti proprietari. Nel 1498, il duca d’Orleans divenne Re Luigi XII di Francia e il patrimonio boschivo divenne proprietà della corona.

castello di chambord interni

Nel 1516, Francesco I tornò dall’Italia insieme a Leonardo da Vinci con l’intenzione di costruire questa meravigliosa struttura. Il suo intento era farne una riserva di caccia proprio per la sua vastità boschiva, ma alla fine ci passò ben poco tempo prima della sua morte. Il castello di Chambord, fu costruito dall’architetto Domenico da Cortona e per la sua realizzazione ci vollero ben 1800 operai che completarono l’opera nel 1547.

il castello di chambord

Durante la rivoluzione perse molti dei suoi oggetti e mobili che furono venduti e saccheggiati . Seguì un periodo di completo abbandono fino al 1809, anno in cui è stato donato da Napoleone al maresciallo Berthier per ringraziarlo dei suoi servigi e, nel 1870, nel corso della guerra franco-tedesca, fu usato come ospedale di campagna.

Dal 1930 è di proprietà dello stato francese e nel 1947 iniziarono i restauri. Oggi è un’attrazione turistica famosa in tutto il mondo.

castello chambord

Castello di Chambord: aperture e orari

Il castello di Chambord è aperto tutto l’anno, eccetto il 1° gennaio, l’ultimo lunedì di gennaio e il 25 dicembre.

Orari di apertura: Da aprile a ottobre: 9:00 – 18:00
Da novembre a marzo: 9:00 – 17:00

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Sabrina Parigi è nata a Firenze e lì ha frequentato un corso di trucco di base, trucco teatrale ed effetti speciali. Da sempre appassionata di cinema, si è documentata accuratamente e a lungo su regia, sceneggiatura, soggetto e dialoghi per il cinema. Nel 2008 ha dato vita, insieme ad altri soci, all'associazione culturale di cinema indipendente “Le Tre Pietre”, che ha come scopo la realizzazione di corti/medi/lungometraggi, documentari, videoclip e la divulgazione delle arti in genere. Nel 2007 dirige e interpreta il corto Le Tre Pietre, nel 2008 Crypto, ottenendo la nomination come miglior regia esordiente al Festival di Roma “Corto.it”. Nel 2009 realizza il documentario Piccole e curiose storie fiorentine, selezionato e apprezzato in numerosi festival, al quale è seguita una versione più completa ed accurata, dal titolo Firenze curiosità e leggende. Negli ultimi anni ha continuato a fare ricerche sulle origini di antiche leggende e superstizioni, creando nel 2017 il sito Leggende, Curiosità, Misteri e Paranormale, sostituito nel 2018 dal sito migliorato e completo 3pietre.it